Il buddismo

a cura della classe 1C del Liceo Classico MANIN

Nato in India, il buddhismo è una delle religioni più antiche e diffuse al mondo. Prende il nome dal principe Siddartha Gautama (365- 486 a. C.), detto il Buddha (= illuminato) ed è basato sulle dottrine delle Quattro nobili verità.
Tuttavia, con il termine Buddhismo si indica più in generale l'insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali, nate dalle differenti interpretazioni di queste dottrine, che si sono evolute in modo anche molto eterogeneo e diversificato. E' inoltre possibile professare il Buddismo insieme ad altre religione come in genere, di fatto, avviene, grazie all’estrema flessibilità di questa pratica religiosa, che si adatta facilmente a culture anche molto diverse fra loro.


DIFFUSIONE
E’ molto difficile stabilire l'effettivo numero dei seguaci del Buddismo anche perché esso non ha cerimonie e riti che si prestano a rilevazioni statistiche.
Attualmente i buddhisti nel mondo sono circa 360.000.000 e ogni paese ha la sua specifica forma (es. Buddhismo Theravāda, cinese, tibetano…). Infatti Il Buddhismo si estinse in India, paese d'origine, approssimativamente attorno al XIV secolo.
E’ presente in molti paesi dell’Asia e, in alcuni di essi, Thailandia, Birmania, Vietnam, Sri Lanka, Cambogia, Laos, Bhutan, è la religione principale. E’ anche diffuso in Nepal, Cina, Tibet, Corea e Giappone.
In percentuale minore, è anche praticato in Pakistan, Kashmir, Afghanistan, Iran, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan.

Tra i popoli che, nel corso della storia, sono venuti a contatto con il buddhismo, ci sono i Mongoli della dinastia Khan, la civiltà ellenica (IV sec a. C.), Arabi, Siriani, dinastia Mon (ha operato la diffusione di questa religione nel sud est asiatico).

In Occidente
Diffusione del Buddhismo negli Stati Uniti
In Occidente il buddhismo è conosciuto soprattutto nella sua forma tibetana, a causa dell’esodo dei Lama tibetani in Europa e America, e nella sua forma Zen che, però, nel modo in cui è praticato in Occidente, si discosta dal campo religioso, in quanto permette la scoperta della propria interiorità, ma non apre l’uomo al divino.
Le comunità occidentali più nutrite sono in Australia, California, America.




In Italia
Diffusione buddhismo nel mondo
Il Buddhismo è la terza religione per diffusione in Italia, dopo il Cristianesimo e l'Islam: esso conta infatti, secondo le stime relative al 2002 circa 74.000 credenti, lo 0,3 % della popolazione italiana.
La presenza buddhista in Italia comincia a farsi notare nel 1960, con la fondazione a Firenze dell’Associazione Buddhista Italiana e con la pubblicazione dal 1967 della rivista Buddhismo Scientifico. In questi anni la diffusione del buddhismo è anche legata soprattutto agli ambienti della controcultura hippie.
L’evoluzione del buddhismo in Italia è stata possibile anche grazie al coordinamento tra i centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia, che sentono la necessità di unirsi e cooperare promuovendo il dialogo interreligioso e l’incontro con le altre istituzioni culturali.

CULTO
E’ molto diffusa la pratica di onorare le statue del Buddha, numerosissime sia all’aperto sia nei templi (pagode). Le feste principali del buddhismo sono, infatti, commemorazioni di eventi della sua vita. Il buddhismo prevede forme di culto molto suggestive: le formule magiche vengono affidate al vento, scritte su bandiere della preghiera, fissate su pietre (mani), inscritti in mulini o cilindri della preghiera.

FESTIVITA’

Le festività buddhiste sono numerose e si differenziano tra le varie scuole e tradizioni. Tutti i centri aderenti all’UBI (insieme anche ad altri centri buddhisti italiani) celebrano però insieme la festa del Vesak, che ricorda 3 momenti fondamentali della vita del Buddha: nascita, illuminazione e morte. Tale festa è convenzionalmente festeggiata l’ultimo fine settimana di maggio, ed è l’unica festività buddhista ufficialmente riconosciuta anche dallo Stato italiano nel testo dell’Intesa.
Il calendario buddhista è lunare, quindi i giorni delle festività cambiano ogni anno, rispetto al nostro calendario solare, secondo le fasi dei pleniluni e noviluni. In generale, i giorni della luna piena e della luna nuova sono giorni “sacri”, nella pratica intensiva.

In alcuni paesi la cadenza di alcune feste è ritmata dal calendario lunare.
Così è in Corea de Sud dove quest'anno il 12 maggio i coreani festeggeranno la nascita di Buddha.
Questa festa è celebrata tradizionalmente in alcuni paesi dell'Asia dell'Est l'ottavo giorno del quarto mese del calendario lunare cinese.
In Corea del Sud, ad Hong Kong e a Macao è un giorno di festa nazionale.
Questa giornata è detta Bucheonim osin nal che vuol dire il giorno della venuta di Buddha o Seokka Tanshin-il cioè il giorno della nascita di Buddha. Un po' prima dell'inizio dei festeggiamenti vengono appese delle lanterne nelle strade e nei templi. Il giorno della festa, al tramonto, delle lunghe processioni si mettono in cammino, ogni partecipante porta la sua lanterna illuminata sulla quale sono iscritti dei nomi e dei voti.
Mantenere la luce della fiaccola sempre viva porta fortuna. Giunti al tempio, i fedeli pregano per delle ore.E' uno spettacolo incredibile di luci e colori. Questa cerimonia ha un valore simbolico molto importante, il fatto di accendere e mantenere viva la luce della lanterna significa “illuminare e purificare il proprio cuore” oltre che ovviamente manifestare la propria devozione al Buddha.

I giapponesi hanno festeggiato quest'anno il 12 aprile. La festa è anche detta Hana-matsuri, festa dei fiori, Durante la processione i bambini bevono l'Amacha, (letteralemente Tè zuccherato), bevanda ottenuta dall'infusione di foglie di ortensia, particolarmente zuccherata, da cui il nome, e senza teina. Con delle proprietà antiallergiche.

In India il giorno della nascita, della rivelazione e della morte di Buddha è detto Vesak, dal nome del primo mese del calendario Hindu, Vaisakha. La festa ha luogo il giorno della poya del mese di maggio (cioè il giorno di luna piena, in cui la notte al chiarore della luna gli essere umani sono invitati a interrogarsi sull'effimero e il transitorio).

In Indonesia la notte di luna piena del mese di maggio viene organizzato un festival al Tempio di Borobudur nel centro di Java. Un processione di fiaccole unisce per 8 km il tempio di Menduit al tempio di Borobudur. Centinaia di monaci buddisti portano nelle loro mani dei fiori e delle candele che si illuminano nel momento in cui la luna sorge. I monaci pregano, meditano e cantano per tutta la notte.

A Singapore si festeggia sempre a maggio, la notte di luna piena. La giornata di festa incomincia con i canti sutra dei monaci e con diversi atti di generosità organizzati dalle associazioni buddiste, soprattutto in aiuto dei poveri e dei bisognosi. Le celebrazioni si concludono con una processione a lume di candela per le strade.


FONTI:
www.giovannidesio.it/.../buddismo/buddhismo%20.htm
www.ica-net.it/Pascal/religioni/files/il.htm
“Incontri con la vita 3” ed. il capitello, ELLEDICI
Wikipedia per le immagini e i dati statistici

Nessun commento:

Posta un commento